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Orgosolo PDF Stampa E-mail
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Orgosolo è un comune italiano di circa 5000 abitanti, che si trova a 620 Metri sul livello del mare in provincia di Nuoro, alle pendici del monte Lisorgoni, nella regione della Barbagia di Ollolai. Il paese, immerso nel cuore del Supramonte, è caratterizzato da uno spettacolare paesaggio naturale, da costumi di grande fascino e da tradizioni millenarie che ne fanno da sempre uno dei paesi più visitati della Sardegna. I suoi murales a sfondo sociale e politico, oltre ad abbellire i muri delle case, illustrano le problematiche vecchie e nuove di un popolo legato alla pastorizia e all'agricoltura. Essi sono un libro aperto su importanti vicende e avvenimenti locali, nazionali e mondiali. Per questo motivo i murales di Orgosolo attirano ricercatori e studiosi da ogni parte del mondo.

Orgosolo (pronuncia Orgòsolo) è toponimo, cioè nome di luogo, di origine antichissima. Si fa risalire al termine “οργάσ-οργέ”, greco antico, col significato di terra fertile, terra umida. Ipotesi consolidata dal fatto che in lingua sarda, e nella variante orgolese in particolare, le voci òrga e orgòsa indicano un sito ricco di sorgenti, come in effetti è il centro storico del paese. Antiche testimonianze sulla presenza dell’uomo nel territorio di Orgosolo risalgono al neolitico. Reperti del 3900/2900 a.C., come un piattino in clorite o vari frammenti di venerette di tipo cicladico, sono rivelatori dei contatti con i movimenti di popolazioni che, dal medioriente e a partire da epoche coeve alla nascita delle “domus de janas”, delle tombe ad esedra e dei protonuraghi, lasciarono profonde tracce fra i popoli del bacino occidentale del Mediterraneo. Un percorso di insediamenti abitativi, ancora tutti da indagare, che parte dalla preistoria, attraversa il nuragico, il fenicio-punico e il romano, lasciando a “Su Halà’vri’he” la figurina capovolta in tomba ipogeica, a “Orùlu” le navicelle bronzee, a “Sirilò” i frammenti di vaso attico, continua in epoca giudicale e medioevale.
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                              foto di Pablo Volta (la prima casa sulla destra è il B&B Baroi)

Orgosolo viene citato per la prima volta in un documento catalano del 1358 (repartimientos) che riporta un elenco pisano anteriore (del 1320) che indicava le ville sarde direttamente controllate dal comune toscano. Il documento catalano fa l'inventario per conto del catalano Giovanni Carroz dei beni entrati in suo possesso: “havia en la curatoria de Gerrey I castell appallat Castell Argullot lo qual se tenia es guordava per lo senyor Rey. Pertanto si evince che Orgosolo apparteneva originariamente al Giudicato di Cagliari, e che vi era il castello di Argullot. Tale castello venne distrutto da Mariano IV d'Arborea nella sua lotta contro i catalani. Nel 1388 Orgosolo compare nei trattati di pace, come una villa sotto il controllo del Giudicato di Arborea, in una giurisdizione ultra iudicatum.

Nella storia recente Orgosolo, fa parlare di se con la rivolta di Pratobello. Tra gli anni cinquanta e sessanta lo Stato Italiano decise di trasformare la Sardegna in una terra di militari, realizzando un’infinita serie di servitù militari che, ancora oggi, gravano sull’isola. I sardi poco riuscirono a fare per impedire la militarizzazione della propria terra. Solo le zone interne, come era già successo in passato, cercarono di resistere attraverso una mobilitazione che vide coinvolta tutta popolazione locale. Ma ancora una volta fu, nel mese di Giugno del 1969, il piccolo e combattivo comune di Orgosolo a riprendere la lotta e a dimostrare all’opinione pubblica che, attraverso la mobilitazione, l’unità e la protesta era ancora possibile governare dal basso ed impedire l’imposizione di leggi sgradite e non accettate dalla popolazione. La rivolta antimilitarista di Orgosolo è stata un momento importante e fondamentale degli anni sessanta, un evento che ha dato nuova e vitale linfa ai movimenti separatisti ed ha alimentato il dibattito politico regionale, riuscendo a coinvolgere sia l’opinione pubblica che i partiti politici.

Pratobello
foto: Orgolesi schierati in difesa del territorio dai militari

 

Bibliografia essenziale:

  • Franco Cagnetta, Banditi a Orgosolo, Guaraldi, Firenze 1975

  • P. Rubanu e G.F. Fistrale, Murales politici della Sardegna, R. Massari editore, Bolsena 1998

  • G.A. Piredda, D. Manca, Murales di Orgosolo, Balzano, Olbia 1987

  • Pablo Volta, La Sardegna come un'Odissea, Ilisso 2007

  • Aldo Nieddu, La Montagna segreta, Poliedro 2011